mercoledì 17 ottobre 2007

La mia nonnina

Quante lacrime hanno rigato il mio volto nonnina, per capire ancora di più il bene che ti volevo e che sempre ti vorrò.
Quante parole a volte non dette mi tornano ora alla memoria, ma quanti sorrisi ci hai regalato, quante carezze ci hai dato.
Quel tuo sorriso sempre aperto sul tuo volto, le tue dita che tambureggiano sul tavolo mentre pensi , mentre parli.
Il tuo amore incondizionato per tutti noi, il tuo tralasciare qualche dolore, qualche acciacco per non farci preoccupare.
Il tuo apparire sempre giovane, nessuna ruga da far vedere, sempre a testa alta in questo mondo.
La tua completa devozione per il tuo uomo, per il nostro uomo e adesso nei suoi teneri occhi vedo tutto l'amore che gli hai sempre dimostrato e che hai sempre dimostrato a noi.
... e le tue "ciavat de peza" sempre e ancora li sul tuo comodino e la tua voce ancora viva dentro di me con la tua parlata milanese che mai potrò dimenticare.
Guardo ora il tuo anello sul mio dito, lo porterò sempre con grande onore e rispetto e mi ricorderò sempre la grande donna che sei sempre stata.

Grazie nonnina.

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